lesioninervose

< Nervi della Spalla 02< Nervi della Spalla 01 / 

Nervo Ascellare o Circonflesso

Nervo misto (sensitivo e motore – C5-C6); innerva il m. deltoide e piccolo rotondo, la articolazione scapolo-omerale; fornisce la sensibilità alla cute che riveste il m. deltoide.

Cenni anatomici: ramo terminale (assieme al nervo radiale) del tronco secondario posteriore (TSP). Viene definito ascellare perché lasciato il TSP si porta nel cavo ascellare (quadrilatero di Velpeau) e circonda il collo dell’omero assieme ai vasi circonflessi (da qui il nome di nervo circonflesso).

Lesione: data la stretta vicinanza con il collo dell’omero, può essere preda di traumatismo acuto come nelle fratture e/o lussazioni scapolo-omerali o nella più complessa lesione del plesso brachiale oppure la paralisi può insorgere per microtraumatismi cronici che provocano la torsione e lo strozzamento del nervo (neuropatia costrittiva) o nelle forme irritativo – compressive al quadrilatero di Velpeau.
La lesione del nervo ascellare causa una vistosa alterazione del profilo della spalla per atrofia del muscolo deltoide. Se gli altri muscoli della spalla sono ben funzionanti l’elevazione e l’abduzione del braccio sono ancora possibili ma con riduzione della forza, in caso contrario, si evidenzia una importante perdita di abduzione del braccio dai 30° in su.

Trattamento: se dopo un periodo di attesa (3-6 mesi, mai oltre l’anno) non inizia un recupero efficace, il trattamento è chirurgico con esplorazione del nervo e liberazione dalla fibrosi che lo strozza. Qualora il nervo fosse interrotto o l’eccessivo strozzamento avesse compromesso i fascicoli nervosi, si renderebbe necessaria la ricostruzione con innesti nervosi.
Il recupero, soprattutto in soggetti giovani e se operati in tempi brevi può essere soddisfacente. Sebbene descritti, non ci sono al momento a mio avviso, interventi chirurgici palliativi validi per le paralisi definitive del nervo ascellare.

Fig. 1 Nervo Ascellare o Circonflesso
A) il nervo ascellare, fuoriuscito dal quadrilatero di Velpeau, innerva il muscolo deltoide a partire dalla regione posteriore.
B) la zona tratteggiata indica l'innervazione (variabile) del nervo ascellare, mentre la zona nera indica l'area di innervazione autonoma (ovvero di pertinenza del solo nervo ascellare).

NB: queste pagine contengono solo cenni semplificati degli argomenti esposti e pertanto non possono e non devono essere utilizzate come strumento di auto-diagnosi e soprattutto non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto-medico paziente.